Week-end di dicembre a Bruxelles (con destino avverso!)

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Avevo promesso ad un caro amico di andare a trovarlo a Bruxelles dove risiede per lavoro da tre anni.

Alla fine mi sono decisa per il ponte dell’Immacolata. 

A settembre prenoto il volo ALITALIA per Bruxelles (290€ tutti e tre andata e ritorno, con assicurazione annullamento inclusa, che non si sa mai!). La partenza è per venerdì 5 dicembre. Il rientro è per lunedì 8 dicembre.

Venerdì 5.
Sveglia all’alba con la bimba che si sveglia da sola, già eccitata per la partenza e la sua seconda volta in aereo. Il volo è alle 8.20. Web check-in fatto due giorni prima. All’aeroporto di Fiumicino noto, con sommo stupore, il banco Alitalia dedicato all’imbarco per famiglie con bambini. Evitiamo la fila e imbarchiamo i due trolley.
Il volo fila liscio e gli entusiasmi di Greta sono abbastanza contenuti (ci sarebbe da segnalare l’avventura della “popò” nel bagno dell’aereo ma, credo che meriti un post apposito!).
Atterriamo a Brussels National alle 11.30 e il nostro amico è già lì ad attenderci. Il freddo pungente ci avvolge non appena mettiamo la testa fuori dal terminal. Ma eravamo preparati! Andiamo a casa del nostro amico, ci sistemiamo e pranziamo al calduccio. Nel pomeriggio usciamo e andiamo in centro. Grand-Place, Le Manneken-Pis (e la faccia divertita di mia figlia che vede il bimbo che fa pipì), Jeanneke Pis (per par conditio, anche una bimba che fa pipì), Piazza della Borsa, Teatro Reale e tutti le viuzze del centro, piene di addobbi e mercatini di Natale.

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Le Manneken-Pis – La Jeanneke Pis

Arriviamo a Plaisir d’Hiver, il mercatino di Natale su Place Sainte Catherine, con giostrine fantastiche per bambini che Greta ovviamente non si fa mancare.

Il freddo è pungente, per fortuna ho portato una calda coperta di pile da mettere sul passeggino… Scende la notte e la Grande-Place si colora di mille luci natalizie, uno spettacolo mozzafiato! Il freddo aumenta e decidiamo di rientrare a casa. Cenetta tranquilla e tutti a nanna.

Sabato 6 dicembre
La mattina la dedichiamo alla visita ad una delle fabbriche di birre artigianali ancora in funzione a Bruxelles. Facciamo la visita guidata (in italiano) e poi ci rilassiamo al calduccio degustando tre diversi tipi di birra (la degustazione è compresa nel biglietto di ingresso). (qui tutte le info pratiche)

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Brasserie Cantillon / Maison del Gueze (il tempo non rispetta ciò che si fa senza di lui)

Pranziamo in un ristorante nei pressi di Avenue Louise.

Il pomeriggio è tutto dedicato al Museo del GiocattoloDSCN1066

1000 metri quadri, 4 piani, un paradiso per i bimbi e un bel viaggio nel passato per i grandi. Sono esposti giocattoli degli anni ‘50, ‘60 e ‘70, giochi meccanici, in legno. Una collezione infinita di bambole e di macchinine, cavalli a dondolo… Uno più bello dell’altro.
Il museo è usato anche come ludoteca (con un abbonamento annuale) e consente anche l’organizzazione di feste di compleanni e teatrino delle marionette. Arriviamo lì alle 15 e ne usciamo alle 17.30! La bimba si scatena con i giochi in legno con le palline che corrono in un percorso.

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Uno dei giochi del museo del giocattolo

Una grande cucina giocattolo arredata con tutti i confort (anche lo stendino per i panni e il tostapane) cattura l’attenzione di mia figlia per molto tempo.

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I giochi dinamici – La cucina super mega accessoriata

Dal momento che proprio oggi è Saint Nicolas, il Museo organizza per tutti i bambini una festa con l’apparizione proprio di Saint Nicolas in persona che consegnerà regali a tutti i bambini.

Tra un gioco e l’altro si fanno le 16.00 l’ora dell’arrivo di Saint Nicolas. I bambini vengono tutti fatti accomodare nella sala del teatrino insieme ai genitori. Per far sì che Saint Nicolas trovi la strada per arrivare, ci mettiamo tutti a cantare la canzoncina “O grand Saint Nicolas” (in francese) il cui testo ci è stato distribuito appena entrati nella sala (“Venez, Venez Saint Nicolas…tra la la”).

I bambini sono in apnea e si guardano intorno. All’improvviso si apre una porta ed esce lui… si siede e chiede ai bambini se sono stati bravi…. (coro di “” convintissimo di tutti i bambini).

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L’arrivo di Saint Nicolas

Saint Nicolas comincia a distribuire i regali (che i genitori avevano preventivamente dato di nascosto all’entrata…). Io non avevo portato nulla per Greta ma solo un regalino simbolico da dare ai bimbi più bisognosi…
Quando ho visto che tutti i bambini avevano un proprio regalo, ho cominciato a sudare freddo e ho notato che Greta si stava agitando…
Per fortuna, gli addetti del Museo avevano pensato anche a quello e hanno salvato il mio pomeriggio!!
Infatti alla fine della distribuzione dei regali, Saint Nicolas ha chiesto se ci fossero bambini che non avevano avuto regali, mia figlia è scattata in piedi e si è precipitata di corsa davanti a Saint Nicolas (talmente veloce che non ho fatto neanche in tempo a fare la foto alla consegna!!!) e ha preso il pacchettino di caramelle deliziosamente incartato. Tutta orgogliosa e contenta conserva ancora il pacchetto sotto l’Albero di Natale.
Alla fine foto di rito in braccio a Saint Nicolas (che per Greta sarà per sempre Babbo Natale)!

Inutile nascondere che mi sono commossa… io Babbo Natale non l’ho mai visto dal vero!!! 🙂

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Il regalino di Saint Nicolas

Passiamo ancora un’oretta in questo splendido posto e poi sfiniti e soddisfatti rientriamo a casa (qui tutte le info sul Museo del Giocattolo – in italiano).

Domenica 7 dicembre

Il programma di oggi aveva in programma la visita a Brugges e al SNOW AND ICE SCULPTURE FESTIVAL con le sue sculture (scivolo per bambini compreso) di ghiaccio e, nel pomeriggio, che prevedeva pioggia e freddo, sarebbe dovuto essere dedicato al Museo Magritte che non avevo mai visto.
Ma il destino (avverso) ci ha messo lo zampino… Non riuscendo a fare il web check-in per il volo di ritorno di lunedì ed essendo un po’ preoccupati, decidiamo di passare in aeroporto prima di andare a Brugges per verificare che tutto fosse a posto con il volo. Arrivati al banco Alitalia scopriamo che l’indomani, lunedì 8, a Bruxelles era stato indetto uno sciopero generale e che nessun volo Alitalia sarebbe decollato quel giorno.

Ok, panico!

Non solo, l’ALITALIA aveva deliberatamente deciso di metterci sul volo di martedì 9 ore 18.25. Ok, panico vero!

Alla fine, riusciamo a farci spostare sul volo della sera stessa, domenica, ore 18.25. Il programma della giornata è saltato completamente, dovendo stare di nuovo in aeroporto alle 17.00.

Decidiamo comunque di fare un altro giro in centro e andiamo verso il quartiere Sablon. Facciamo un giretto in Place de Gran Sablon dove, ogni sabato e domenica mattina, si svolge il caratteristico mercatino dell’antiquariato.
Per finire riusciamo anche a vedere l’ultima delle tre sculture dedicata ai bisogni fisiologici:  Zinneke Pis : il cane che fa pipì! (si trova non lontano dalla chiesa di S.te Chaterine, all’angolo tra rue des Chartreux e rue du Vieux Marché aux Grains).

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Zinneke Pis

Alla fine pranziamo dentro l’Hall di Saint Gery, un antico mercato coperto riconvertito in luogo di aggregazione, mostre e ristorazione. Molto bello. Di notte e di giorno.

Si è fatta l’ora di andare a preparare le valigie, ahimè. Alle 17 siamo in aeroporto e riusciamo a fare il check-in senza troppi problemi (siamo in ultima fila sull’aereo), il volo è stracolmo e partito anche in ritardo! Peccato per lo SNOW AND ICE SCULPTURE FESTIVAL, doveva essere proprio bello!!!

Alla prossima volta… Bruxelles!

Chiara Tedone

Mamma che bello

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Noi tre

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