La Val Venosta, dove l’Alto Adige diventa una fiaba

Un campanile che spunta dalle acque di un lago. D’estate sembra che ci sia stata un’alluvione che ha sommerso di colpo un’intero paese. D’inverno, sembra che ci sia stata una improvvisa glaciazione. Quando un paesaggio ha dell’incredibile, si fa presto a pensare di essere su un set di un film.

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Ma non siamo su un set e nemmeno in un film della Disney, siamo in Alto Adige, al confine tra Italia, Austria e Svizzera, e il campanile spunta fuori dalle acque del Lago di Resia, in Val Venosta, tra Merano e la Svizzera, e la storia delle acque che sommergono un paese è una storia vera anche se non tragica.

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Quel campanile, risalente al 1300 è tutto quello che rimane di un paese, Curon Venosta, che fu abbandonato forzatamente dai suoi abitanti nel 1950, a causa delle costruzione di una diga che avrebbe riunito due laghi in un unico bacino d’acqua ma avrebbe inevitabilmente sommerso il piccolo centro abitato. Ci furono proteste e anche molto accese ma alla fine la spuntarono i fautori dell’opera idrica e gli abitanti, alcune centinaia di persone, furono costretti ad abbandonare il paese che fu ricostruito nelle vicinanze ma più in alto, sulle alture che dominano la valle, lasciando intatto solo la chiesa con il suo campanile del Trecento che adesso spunta fuori dalle acque. Il museo comunale a Curon/ Graun narra la storia del lago.

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Oggi tutta la valle, la più occidentale dell’Alto Adige, alle porte di Merano, è chiamata anche Valle del Sole perché qui, causa il suo clima secco, non piove mai ed è sempre soleggiato. Tutta l’area, specialmente nella parte superiore dove c’è il lago di Resia e quello di San Valentino è meta di un turismo non ancora di massa che ama perdersi nella natura imponente, da scoprire passeggiando lungo le antiche rogge, gli ex canali di irrigazione risalenti a centinaia di anni fa, o lungo i tanti percorsi del vicino Parco nazionale dello Stelvio, un paradiso per camminatori e mountain biker.

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D’inverno naturalmente si scia su ben cinque comprensori (Belpiano, Malga San Valentino, Watles, Solda all’Ortles, Trafoi all’Ortles) per un totale di 133 km di piste, e niente da invidiare al pari delle più rinomate ski aree del Trentino. E a dominare tutto dall’alto, quello che è definito “il Re Ortles”, la montagna più alta del Trentino Alto Adige.

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Torniamo al nostro campanile: il massimo del fascino lo raggiunge d’inverno, dall’inizio del mese di gennaio alla fine di febbraio

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quando il lago di Resia gela e si forma uno strato di ghiaccio di 40 centimetri formando una pista di 10 km sulla quale si danno appuntamento appassionati di numerosi sport come il pattinaggio ma non solo.

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Il lago ghiacciato è la pista ideale  anche per i velisti sul ghiaccio e lo snowkiting, lo snowboard a vela. Durante il mese del ghiaccio è uno spettacolo vederne a decine che sfrecciano sul ghiaccio, con le vele colorate che offrono un colpo d’occhio indimenticabile nel bianco che circonda il lago.

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Ma anche d’estate il lago e il campanile hanno fascino da vendere. Un giro in nave è un’esperienza paesaggistica e culturale unica. Durante la navigazione il capitano Winkler racconta la storia del paese inghiottito dalle acque.

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Il clima secco della valle fa sì che da queste parti si diano appuntamento i biker di tutto il nord Italia che trovano l’ambiente ideale per eccellenza. Si va in bicicletta lungo le ciclabili del lago, in mountain bike lungo sentieri mitici come il giro di Roia o il giro di Pian dei Morti, vere e proprie sfide per appassionati dell’Mtb, mentre i percorsi per raggiungere malga S. Valentino, malga Curon oppure quello lungo Vallelunga garantiscono soprattutto una cosa: il piacere di muoversi nella natura.

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Le attività estive da fare in Val Venosta sono tante: si va dalla vela in lago, alle arrampicate lungo costoni facili e difficili e per tutti i gusti e le capacità, alla pesca, al cavallo, alla carrozza con i cavalli, per una vacanza sotto il segno della varietà totale delle esperienze.

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Questa è terra anche di chiostri, chiese e soprattutto castelli. Cominciando dalla Bassa Val Venosta, il castello di Castelbello e Castel Juval sono visite irrinunciabili anche perché il secondo è la residenza estiva del grande alpinista Reinhold Messner nonché sede del suo museo Messner Mountaun Museum dedicato al “Mito della montagna”.

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Più a nord, verso la Svizzera la piccola località Tubre è un importante centro culturale anche grazie alla vicinanza con il Monastero di S. Giovanni di Müstair, patrimonio mondiale dell’umanità.

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Castel Coira a Sluderno è uno dei castelli più belli e meglio conservati in Alto Adige.

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Dal 1504 il castello è di proprietà di quelli che un tempo furono i Conti Trapp. Particolari sono l’armeria privata più grande al mondo con 50 armature complete, infinite spade e armi e il favoloso porticato. Dal 2006 i Giochi Cavallereschi dell’Alto Adige si svolgono ai piedi del castello.

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Castel Coldrano risale all’Undicesimo secolo e venne costruito sulle fondamenta di una fortezza romana. La parte rinascimentale fu aggiunta dai Conti Hendl nel 12esimo secolo.

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La visita del chiostro Marienberg -Monte Maria (il chiostro dei frati Benedettini più alto d’Europa) e gli affreschi di inestimabile valore storico culturale è obbligatoria per tutti gli amanti dell’arte.

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Glorenza, la città più piccola delle Alpi: con le mura di cinta completamente integre, imponenti torri di difesa, portici e vicoli medievali, circondata da una pittoresca cornice di monti.

E per finire in bellezza questo viaggio in Val Venosta, il mondo delle ferrovie a Rablà, Mondotreno è la più grande installazione digitale di ferrovie in miniatura d‘Italia e rappresenta, con i suoi oltre 20.000 pezzi, una delle maggiori collezioni private di treni in miniatura.

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Soggiornare in Val Venosta, le nostre scelte

Curon Venosta

Haus Tablick. Ambiente familiare e gestori affettuosi con le famiglie per questo hotel con camere e appartamenti attrezzati con cucina e una o due camere da letto. Guarda le foto e prenota con Booking.

Hotel Goldener Adler. Hotel tre stelle in tipico stile montano con ristorante e area benessere con sauna e bagno turco. Guarda le foto e prenota con Booking

Resia

Etschquelle. Hotel tre stelle con camere familiari, piscina interna, ristorante, centro benessere. Guarda le foto e prenota con Booking

Activ Edelweiss. Hotel tre stelle in stile alpino ma con arredamenti e accessori in stile moderno. Piscina interna, aree benessere e ristorante interno. Guarda le foto e prenota con Booking.

 

 

6 pensieri su “La Val Venosta, dove l’Alto Adige diventa una fiaba”

  1. Io quel campanile che spunta dal lago l’ho visto ed è uno spettacolo unico. Abbiamo fatto anche un tratto della ciclabile da Merano a Malles e poi preso il trenino della per continuare. La consiglio a tutti e una vacanza in quelle zone è indimenticabile!

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