Grotte di Caglieron, un percorso che conduce ad una meraviglia del Veneto

Un itinerario tra natura dolce e impervia, tra mistero e meraviglia, tra storia e preistoria, per una gita o weekend difficilmente dimenticabile, dai bambini ma anche dai genitori.

Siamo in Veneto, in provincia di Treviso, tra l’area di Vittorio Veneto e l’altopiano del Cansiglio. Zona naturalistica di grande bellezza, ricca di fonti e corsi d’acqua e il lago Madruc. Da queste parti c’è una piccola grande meraviglia della natura e della mano dell’uomo, che oggi è diventata un patrimonio da ammirare e tutelare. 

Enormi cavità scavate nella roccia dalla natura e dalla mano dell’uomo e che adesso costituiscono uno spettacolo di grande suggestione, con le cascate e i salti e rumorosi corsi d’acqua che corrono verso altre cavità e scompaiono negli orridi che precipitano nel terreno.

Siamo a Breda di Fregona, in provincia di Treviso, al cospetto delle Grotte del Caglieron, di recente inserite nella classifica dei Luoghi del cuore dagli utenti del Fai, Fondo ambiente italiano che si occupa della tutela e della valorizzazione di luoghi ambientali di grande pregio naturalistico o storico.

Cominciamo subito col dire che le Grotte sono assolutamente uno spettacolo da mostrare ai bambini, ai quali va raccontata la storia di questo luogo, inizialmente un torrente, il Caglieron appunto, che durante milioni di anni ha scavato una profondissima gola rocciosa calcarea, creando numerose cascate con salti anche di diversi metri.

Ed è proprio qui che, a partire dal XIV Secolo la popolazione locale ha cominciato a scavare lungo gli argini e le gole del torrente, composte di materiale calcareo che qui è chiamato  la “piera dolza” (pietra tenera), molto usata nelle costruzioni e nelle architetture.

I lavori di estrazione del minerale hanno creato tutta una serie di profonde e suggestive cavità che oggi si visitano attraverso percorsi attrezzati e distribuiti lungo l’orrido, sul cui fondo scorre il torrente.

Le grotte del Caglieron sono visitabili tutto l’anno, sono belle da visitare in primavera con la vegetazione esuberante e anche in autunno con i mille colori cromatici, l’ingresso e gratuito e l’intero percorso dura una trentina di minuti. All’inizio c’è la fossa dove viene stagionato un pregiato formaggio locale.

Al termine del percorso nella forra, il sentiero attrezzato conduce ad un antico mulino dove c’è un ristorante e, seguendo le segnalazioni in loco, si procede risalendo verso la parte terminale del parco. Lungo il sentiero, dapprima ripido e poi pianeggiante, sulla destra due piccole case ristrutturate, destinate a diventare Museo dello Scalpellino, a memoria dell’antico mestiere.

Info pratiche: scegliete un giorno non di prevedibile massima affluenza. Assolutamente vietati i passeggini, ma nessun problema per bambini di tutte le età che abbiano voglia di passeggiare per una mezz’ora. Sono ammessi animali a guinzaglio. Parcheggio grande situato un po’ lontano dall’ingresso e parcheggio più piccolo, vicino all’ingresso. All’ingresso, piccolo punto ristoro con bar , panchine e bagni moderni e puliti. Alla fine del percorso per fortuna c’è un piccolo rivenditore di panini rustici! I percorsi sono umidi e a tratti scivolosi, si consiglia di calzare, specialmente i bambini, scarpe con suola in gomma. Nei dintorni delle grotte tanti bei posti dove sdraiarsi e sostare in riva al torrente.

Da vedere anche nei dintorni

Parco Archeologico didattico del Livelet
Come costruivano le case migliaia di anni fa? Come si vestivano in Preistoria? Come erano fatti gli utensili di uso quotidiano? Come si procuravano da mangiare? Come facevano la colla? Come accendevano il fuoco? Come sono nate le prime armi? Perchè in Preistoria l’arte è così importante?

Il Parco del Livelet è aperto al pubblico ogni domenica e nei giorni festivi da aprile a ottobre per rispondere a tutte queste curiosità sulla vita quotidiana in un villaggio preistorico.

Gli operatori del Parco vi accompagneranno una visita guidata al villaggio ricostruito, raccontando come poteva svolgersi la vita quotidiana in preistoria e presentando ricostruzioni di utensili simili a quelli utilizzati in passato.

Nei giorni festivi (Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto) e ogni domenica del mese vengono organizzati degli eventi a tema, in cui, oltre alla visita guidata il pubblico verrà coinvolto in degustazioni di prodotti locali a marchio, laboratori di archeologia imitativa o dimostrazioni di archeologia sperimentale.

L’ideale per trascorrere una giornata in famiglia, nel bellissimo paesaggio dei Laghi di Revine.

All’interno del Parco area pic-nic (meglio prenotare), un parco giochi e un’area con 3 barbecue.

Mappa di tutto l’itinerario

DOVE DORMIRE PER UN WEEKEND?

Ca’ Piadera, a Tarzo

Casolare ottocentesco in legno e pietra. Sette camere con vista sui vigneti sottostanti e sulle colline trevigiane. Ristorante tipico molto apprezzato. Verde in quantità. Prenotazione immediata con Booking

Agriturismo Le Spezie, a Conegliano

In antico casolare a corti, appartamenti da due fino a sei posti letto. Verde in quantità. Prenotazione immediata con Booking.

B&B Alle Corti, Pianzano

In un casolare di campagna due camere doppie e un appartamenti da quattro con vista sul prato interno. Prenotazione immediata con Booking

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