il gargano tutto l'anno

La Montagna sul Mare. Scoprire il Gargano con i bambini in tutte le stagioni dell’anno

La Montagna sul mare o anche la Terra dalle mille e una natura.
Lo Sperone d’Italia, quel promontorio che pare staccarsi dall’Italia e tendere verso la Croazia,  che non assomiglia al paesaggio consueto, dolce e pianeggiante, della Puglia: il Gargano è aspro, distante, non semplice da vivere. Lo è per i monti che lo dividono dalla piana del Tavoliere e dal passaggio dei viaggiatori in transito; per l’isolamento dei suoi centri urbani, separati dai monti o immersi nella foresta secolare, e lo è stato per la diffidenza degli abitanti, i cui avi hanno subìto invasioni di pirati, condottieri ed eserciti stranieri  da cui hanno dovuto difendersi strenuamente.
Per tutte queste ragioni siamo andati a scoprirlo fin nelle sue pieghe più nascoste: una natura straordinaria, che esplode ovunque, le architetture antiche , testimoni di un passato ricco di storia e i luoghi misteriosi la cui memoria si perde nella notte dei tempi.
Ecco perchè vi raccontiamo un Gargano non solo “estivo”, ma da scoprire in tutte le stagioni dell’anno. Pronti per partire?

SU, TRA I MONTI

(consigliato tutto l’anno, soprattutto dall’autunno alla primavera)

IL PAESE DEI MILLE ANNI: Vico del Gargano.

Centro storico di Vico del Gargano-particolare
Nel nostro viaggio nel Gargano scegliamo di avere base qui, nel paese dei Mille Anni, a Vico del Gargano, sul versante nord del promontorio. Le prime tracce di un agglomerato urbano chiamato Vico del Gargano risalgono al 970 d.C. : all’inizio del primo millennio era un importante centro economico, tanto da meritare solide fortificazioni contro gli assalti di barbari e condottieri di ventura. Nei secoli ha continuato ad essere un bersaglio per tutte le successive dominazioni; slave, arabe, normanne, fino a Federico II che anche qui, come in tutta la Puglia, accese la luce dello splendore e della civiltà.
Oggi Vico è un paese di 7000 abitanti che ha una particolarità che li differenzia da tutte le altre cittadine del Gargano: un centro storico autentico che non ha subito trasformazioni,  quelle che hanno cambiato e, per certi versi deturpato, Vieste, Peschici e Rodi.

Qui a Vico chiunque passeggi per il centro storico non potrà non sentirsi nell’Anno Mille: l’intrico di vicoli e piazzette, gli archi e le nicchie di pietra, i portoni, i portali, le inferriate, gli stemmi, gli archi, le eleganti pavimentazioni in marmo, i capitelli.
Il centro di Vico è un reticolo di edifici e di abitazioni che si raggiungono tramite scale, scale lunghe, corte, poche o tante, sono obbligatorie: sono “i pieddi”, i gradini che bisogna salire per entrare: questo perché anticamente si costruivano le stalle e i locali di lavoro al piano terra e le abitazioni al primo piano. Tra i locali da lavoro, il più frequente era il “trappeto”, il frantoio dove si produceva l’olio (si può visitare il museo Trappeto per vedere gli antichi attrezzi. Tel 0884 993750.)

E grazie alle”dritte” dei vichesi (fonte inesauribile di informazoni per i viaggiatori curiosi come noi) abbiamo scoperto anche la chiesa di Santa Maria Pura e il vicino antico lavatoio;

gargano-vico-del-gargano-fontanavecchia3

e l’ Elce Monumentale, il Leccio “vecchio” di almeno 300 anni nel piazzale del Convento dei Padri Cappuccini ( quasi 5mt di circonferenza e alto 50mt!) : si racconta che Fra Nicola da Vico del Gargano, cappuccino, avendo trovato una piccola pianta di Elce vicino ad un abbeveratoio, la trapiantò al centro del Piazzale del convento facendola benedire dal padre guardiano.

Elce secolare a Vico del Gargano

-Dove mangiare. Al ristorante il Trappeto e all’Orto del Conte (stessa proprietà, noi abbiamo cenato al secondo, nella terrazza all’aperto, ed è stato un incanto: vista mozzafiato in una antica corte,  gentilissimi con i bambini, piatti squisiti- della tradizione e rivisitati- e ottimo rapporto prezzo qualità).
Dove dormire. Al B&B Pizzicato. Giuseppe Romondia, il giovane proprietario del B&B, è innamorato del Gargano, delle sue tradizioni, bellezze e cultura. Ha aperto questo B&B mettendoci il cuore e una grande professionalità: l’arredamento dei miniappartamenti è originale, colorato e allegro, la cura dei dettagli è estrema e l’attenzione all’impatto ambientale è incredibile… E nel quaderno delle informazioni (uno in ogni appartamento), scritto di suo pugno, segnala cosa vedere, escursioni per mare e per terra, dove mangiare, e tutto quel che può rendere indimenticabile il soggiorno sul Gargano.

Perché lo consigliamo. Noi abbiamo alloggiato in appartamentino per tre ed è davvero la scelta migliore per chi vuole visitare il Gargano, senza spendere un patrimonio e senza rinunciare al bello, alla comodità e all’autonomia (qui la nostra recensione).  Inoltre Vico è splendida, e si trova a pochi minuti di auto sia dal mare (a proposito, una dritta per chi guida anche in strade strette: quando andate in spiaggia prendete questa scorciatoia che porta alla Baia di Calenella in dieci minuti, saltando tutti i tornanti), sia dalla Foresta Umbra, sia dalle altre cittadine da visitare come Carpino, San Nicandro Garganico e Ischitella).
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LA FORESTA UMBRA:  i boschi sorprendenti.

Foresta Umbria sul gargano
Muovendosi da Vico, verso l’interno, con la strada provinciale 528, il cuore della foresta è a poca distanza. Una meraviglia della natura visitabile tutto l’anno, e anzi i mesi consigliati non sono affatto luglio e agosto quando fa molto caldo (anche qui), ma piuttosto in primavera ed autunno.
Che ci stavamo immergendo in un “contesto” straordinario ce ne siamo accorti subito: la luce del giorno offuscata dagli altissimi alberi, i cinguettii e i richiami dei volatili provenienti da tutte le direzioni, e se si procede piano e si fa attenzione ai cigli della strada, si possono vedere anche gli animali della foresta (noi abbiamo visto un paio di volpi per nulla intimorite dalla nostra presenza).Volpe nella Foresta UmbraDa subito abbiamo notato i primi sentieri, che possono essere percorsi sia a piedi che in bicicletta (consigliamo però di andare prima al Centro Visite della Foresta per munirsi di cartina dei sentieri  per non trovarsi a fare percorsi troppo lunghi o in pendenze faticose). Una volta giunti al centro visite, parcheggiata l’auto, ci siamo preparati ad una sosta: c’è da vedere il piccolo museo naturalistico, la casa dei taglialegna e dei carbonai (esatte riproduzioni storiche) e il recinto dei daini (un progetto della Foresta per favorire la riproduzione della fauna locale tipica) ai quali si può dare da mangiare erba e fieno di cui sono ghiotti.
(da qui faticherete ad allontanarvi, sia voi che i bambini, garantito!)

E assolutamente non perdete un’area realizzata appositamente per i bambini, proprio di fronte ai daini: il Gioca bosco.

IL GIOCABOSCO: la foresta è un gioco da bambini.

Gargano-Giocabosco alla Foresta Umbra
E’ un’area della foresta, recintata e progettata per la didattica, dove i bambini possono scoprire l’ambiente forestale attraverso percorsi emozionali per stimolare curiosità e fantasia. Qui i bambini giocano con il bosco e con il suo materiale primario, il legno. Sculture che raffigurano gli animali, percorsi scavati nei tronchi, un trenino che ricorda gli anni in cui la foresta era fortemente sfruttata per la produzione di legname, e altri giochi tutti  a scopo didattico e tutti rigorosamente in legno.

L’area è sicura per i bambini: tutto il fondo del bosco è stato ripulito della vegetazione del sottobosco (anche se bisogna comunque fare attenzione: noi ci siamo punti con delle piccole piante,  niente di particolare,  il bruciore svanisce dopo qualche minuto).

IL LAGHETTO D’UMBRA: una sorpresa nel bosco

Gargano-laghetto nella Foresta Umbra
E’ un laghetto di origine semi naturale realizzato appositamente per favorire la vita nella foresta, in quanto mancando completamente l’acqua, il laghetto è l’unica fonte per gli animali del bosco che vengono qui ad abbeverarsi ed  è area di riproduzione degli anfibi, rane, rospi e tritoni, che qui possono riprodursi: i bambini sono stati tantissimo tempo ad osservare i girini e le “quasi-ranocchie” (come le avevano ribattezzate).

L’adiacente sentiero che costeggia il laghetto è lungo 2.6 km andata e ritorno: una ottima e ombrosa passeggiata nella natura.

RIFUGIO SFILZI: la casa nel bosco.

Gargano-Rifugio Sfilzi nella Foresta UmbraSempre nei dintorni del centro visite della Foresta Umbra, il Rifugio Sfilzi è l’unica struttura – come tiene a dire il proprietario Francesco – che è aperta tutto l’anno. Punto di riferimento e rifornimento e unico negozio aperto su tutta la provinciale fino a Monte Sant’Angelo, al rifugio ci si va per per un pranzo o una cena (il ristorante è sempre aperto), o per fermarsi una o più notti nelle camere al piano superiore o per comprare marmellate (buonissime, provate quella al mandarino), taralli e altre prelibatezze.  Il rifugio è un crocevia di camminatori provenienti da tutto il mondo, interessati ai sentieri natura e ai cammini della fede.

Provate a sorseggiare un te’ seduti ai tavoli fuori mentre i bambini danno da mangiare ai daini, vanno a trovare pavoni e altri animali, o giocano in una delle due aree a loro dedicate.
Contatti: Fausta 338.334.55.44; Francesco 340.63.15.260; rifugiosfilzi@yahoo.com

GIU’, SULL’ ACQUA

(consigliato tutto l’anno in particolare dalla primavera all’autunno)

I LAGHI DEL GARGANO: Lesina e Varano

Gargano- barche al Lago di Lesina
Partendo dall’estremo nord del Gargano, appena usciti dal casello autostradale di Poggio Imperiale,(ad una 40inna di minuti da Vico) incontriamo il primo grande lago del Gargano, il lago di Lesina.
Il panorama che si può ammirare dalla superstrada garganica, la statale 693 che collega Poggio Imperiale a Vico del Garganico è talmente suggestivo che la strada è stata inserita nella classifica delle 25 strade più belle d’italia.

Il lago di Lesina merita una visita, non fosse per altro per una novità realizzata nel 2016: una passerella di legno che collega il lungolago all’isolotto di San Clemente costituito dai resti di un antico convento risalente all’anno Mille e  dove è riemersa una villa romana con una pe­schiera per l’allevamento ittico, e, successivamente sommerso dalle acque.
La passeggiata sulla passerella e una bevanda da sorseggiare in uno dei chioschi del lungolago sono un valido motivo per far tappa a Lesina, ma se avete tempo per una escursione,  fate un giro del lago su barche a motore o sui pedalò  oppure un salto al Centro visite Lago di Lesina (tel. 0882/707455 -328.0758563; centrovisite@comunelesina.it).

Altro lago, altro spettacolo al Lago di Varano, il più grande lago dell’italia meridionale e qui il tour si fa interessante.Gargano- spiaggia dell'Oasi di Varano
A Isola Varano, il lembo di terra che divide il lago dal mare, c’è una oasi marina protetta poco conosciuta: oltre 10 km di spiaggia libera in sabbia soffice con alle spalle una meravigliosa pineta, affacciati su un mare stupendo (essendo un’area protetta i lidi attrezzati scarseggiano o mancano del tutto a seconda della stagione: portate con vo, cibo e tanta acqua). Un luogo da godere durante tutto l’anno (come ci hanno confermato i pochi ma assidui frequentatori)!

 

IL MARE DEL GARGANO: Costa Nord e Costa Sud

Il mare del Gargano
-LA COSTA NORD
Itinerario di terra: Rodi- Vieste, Tremiti,  Trabucchi,  Spiagge.

Andando verso sud incontriamo Rodi Garganico: da qui si parte per le isole Tremiti. Una vera dritta per chi vuole visitare le Isole?
Al porto di Rodi troverete un vero lupo di mare, il comandante Vito Santoro, che è pronto a portarvi alle meravigliose isole Tremiti con una delle sue mitiche minicrociere: si può star via una giornata o fino a tre giorni, anche mangiando e pernottando in comode cabine doppie triple e quadruple : i bambini impazziscono per la “notte in mare”. Sono disponibili anche crociere e gite dedicate ai bambini, crociere di una settimana, e vacanze totalmente personalizzabili.
Vi interessa? Chiedete info nel form a fondo pagina oppure guardate il sito del comandante Santoro.

Poco fuori Rodi percorrendo la litoranea 89 garganica si incontra San Menaio, frazione balneare di Vico del Gargano, e centro turistico molto frequentato d’estate, da qui si prosegue in direzione di una delle spiagge più belle di questo tratto di costa, la baia di Calenella, adiacente alla Pineta Manzini (a 12 minuti di auto  dal nostro B&B)

Gargano-vista della spiaggia di CalenellaMare, sabbia, sole, frescura. Conoscete una combinazione migliore? Calenella è una spiaggia family friendly, potete portarci tranquillamente i bambini (e i quattrozampe): ci sono lidi attrezzati con ombrelloni e lettini, ristorante e bar (ma anche una grande porzione di spiaggia libera), sabbia soffice mare con fondale basso che permette anche lunghe passeggiate…. in acqua!

Gargano-spiaggia di Calenella

Poco più avanti il primo trabucco di giornata, uno dei più famosi:
il ristorante trabucco di monte Pucci (345 893 3151), gestito da giovani imprenditori, luogo molto trendy per la movida serale, ma se ci si va a pranzo, c’è anche una piacevole tranquillità, e il silenzio rotto solo dalle onde del mare.

Gargano- Trabucco Monte Pucci

Continuando, subito dopo Peschici, un’altra incantevole baia con annesso Trabucco: la baia di San Nicola e il trabucco di Mimì, ai fornelli c’è lo chef Domenico Ottaviano, alla cui famiglia il trabucco appartiene da cinque generazioni. Oggi è un ristorante frequentato da una clientela giovane e curiosa, ma ogni tanto, se si avvistano branchi di pesci all’orizzonte la grande rete da pesca viene immediatamente gettata in acqua e il pescato recuperato e portato in cucina.

Si mangia all’aperto o sotto due verande coperte ed è meglio andarci a pranzo perchè la sera è affollatissimo (0884 962556).
La  sua spiaggia è quella di Baia San Nicola, libera e attrezzata.

Nel territorio del comune di Vieste, appena superata la lunghissima spiaggia Sciammarino (una sorta di Copacabana garganica con una lunga fila di lidi, hotel, ristoranti), ecco il trabucco di Molinella, è una struttura ancora funzionante, spesso meta di escursioni  degli ospiti del Villaggio Cala Molinella. Accanto c’è la spiaggia di Molinella (non enorme e non dispersiva, con lidi attrezzati.)

Gargano-Trabucco

Ma così siamo arrivati a Vieste: ed è tempo di andare per mare in questa ultima tappa del nostro viaggio nel Gargano.

-LA COSTA SUD
Itinerario per mare: Vieste-Mattinata, Faraglioni e Calette.

La Darsena, nel porto di Vieste, è l’ideale per affittare un gommone.
Professionalità, cortesia ed elasticità, oltre a tariffe decisamente oneste (non come a Peschici, ad esempio, dove sconsigliamo di affittare gommoni o barche per i costi veramente eccessivi) lo rendono il posto migliore dove noleggiare un’imbarcazione.

Qui il costo per il noleggio di un gommone da 6 posti è di 120€ per l’intera giornata e di 80€ dalle 14  fino alle 18 anche se, a qualsiasi ora arriverete, lo staff vi proporrà un noleggio personalizzato (carburante escluso, ma con i motori attuali a 4 tempi a iniezione i consumi sono decisamente bassi: noi per una escursione dalle 12 alle 18 abbiamo pagato 20€ di benzina: contatti: cell.3471339215; 346 3039685 michele@marinavieste.it)
Una volta salpati, dirigetevi decisamente lungo la costa sud, in direzione di Mattinata, preparate la macchina fotografica perché lo spettacolo sta per cominciare…i colori dominanti saranno due: il bianco delle rocce calcaree a picco sul mare e il turchese delle acque.

Una volta superato lo scoglio di Pizzomunno, sulla spiaggia di Vieste, le meraviglie si susseguono una dopo l’altra: gli scogli di Portonuovo, (isole più che scogli), Baia dei Campi, con annessa spiaggia, Baia di San Felice, preceduta dall‘Archetto di San Felice, uno scoglio a forma di anello (un tempo San Felice era la spiaggia esclusiva di un resort oggi chiuso e abbandonato, ma la spiaggia è ancora accessibile via mare). E ancora: Cala di Porto Greco, piccola, bianchissima, una perla, Cala della Pergola, le grotte di Chiancaliscia e due capolavori assoluti: la spiaggia di Vignanotica e Baia delle Zagare.

E ora con tutta questa meraviglia negli occhi, potrete invertire la marcia e tornare in porto. (a noi è toccato farlo sotto la pioggia, e ci siamo goduti un ritorno con panorami dai colori completamente diversi ma straordinariamente belli ).
Un suggerimento: cercate di uscire la mattina per godere del sole che poi tramonterà dalla parte della terra e molte delle spiaggette andranno in ombra.

DENTRO LA STORIA: Il GARGANO PREISTORICO

I DINOSAURI DEL GARGANO

Il Gargano è una terra antica, dalla Storia ricchissima, noi stavolta ci siamo soffermati su quella più “vecchia” di tutte: La Preistoria!
Ci sarebbe piaciuto vistare Grotta Paglicci (ma purtroppo non era a accesibile al pubblico) ricca di graffiti, pitture parietali e impronte di mani… ma non solo: qui sono stati scoperti più di 45.000 reperti (quasi tutti conservati presso gli archivi della Soprintendenza archeologica di Taranto e nella mostra-museo di Rignano Garganico)e tre sepolture, numerosi resti umani singoli, risalenti al periodo Gravettiano ed Epigravettiano, appartenenti con tutta probabilità all’uomo di Cro-Magnon.

Grotta Paglicci a Rignano Garganico
Ma il Gargano è addirittura  terra di dinosauri: lo dimostrano le impronte trovate in numerosi siti e scavi, come ad esempio nelle cave di Apricena dalle quali  è emerso che la piattaforma Apula somigliava ad un paradiso tropicale, come la penisola della Florida, con zone lagunari, isole con spiagge bianchissime e barriere coralline.Gargano-impronte di DinosauroLe impronte di dinosauro ritrovate risalgono a periodo Mesozoico, (da 150 milioni di anni fa fino a 65)  una scoperta che, insieme a quelle delle impronte  avvenute in questi anni, tra Borgo Celano, Mattinata e Peschici hanno dato lo spunto per creare un parco a tema e un museo Paleontologico… Infatti  da qualche anno i dinosauri si possono vedere anche “dal vivo” (o quasi) con quelli splendidamente ricostruiti del Parco dei Dinosauri di Borgo Celano, a San Marco in Lamis.

Qui i bambini potranno passeggiare tra i giganti del passato (che si muovono ed emettono i loro richiami per tutto il tempo!!!),  leggere i pannelli informativi accanto ad ognuno di loro, visitare le sale del museo e assistere al documentario 3D nel museo paleontologico …
E alla fine godersi un bel picnic nelle aree attrezzate e scatenarsi nel grande playground!

Ma non finisce qui! Noi ci siamo stati ai primi di giugno ma:
Se decidete di visitare il Gargano in Autunno, potete assaporare il vero gusto di questa terra all’evento “Lagoloso” saporitissima competizione dei migliori chef locali, che ogni anno si svolge al Lago di Lesina (un’anticipazione a luglio e poi tra fine ottobre e novembre) o le escursioni a piedi o a dorso d’asino nel Parco Nazionale del Gargano .
-Se invece volete godervi il Gargano in Primavera non dovete assolutamente perdervi la fioritura delle orchideee (il 64% delle specie presenti in tutta Europa potete vederle proprio qui, in questa escursione!) da aprile a maggio…

Così  ne raccontava un suo famosissimo “amatore”:
“Sono appena le ventidue che decido di passare all’azione; prendo la macchina e, come faccio ogni volta, salgo da Manfredonia verso Mattinata fino a Monte, vado a vedere il Silenzio. E qui mi devo spiegare: appena passato il paese, prendendo la direzione San Giovanni Rotondo, si supera il bivio per Macchia e si imbocca il lungo rettilineo che porta al paese di Padre Pio, dopo un chilometro scarso, se è notte come questa notte e se il cielo è così pieno di stelle da doversi vergognare, ti trovi davanti a uno degli spettacoli più unici da vivere e più difficili da dimenticare. Lì puoi “ascoltare il buio e vedere il silenzio”.
Lucio Dalla

gargano_lucio_dalla

In qualunque mese dell’anno vorrete scoprire questa terra meravigliosa, portateci i bambini: ne rimarrete incantati.

Informazioni/richieste/prenotazioni per il B&B Pizzicato, per le crociere alle Tremiti, per l’affitto di un gommone?
Scriveteci, vi daremo tutte le informazioni.

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